Crisi economica, mancata percezione della crescita. E’ il calo dei consumi l’unica, grave e reale causa di tutti i mali del commercio. Un fenomeno il cui contrasto è tra gli obiettivi prioritari della Amministrazione Comunale di San Severo che, in partenariato con Confcommercio e Confesercenti, le Associazioni di Categoria più rappresentative del settore, promuove la costituzione del Distretto Urbano del Commercio della Città di San Severo.
Il DUC, acronimo di Distretto Urbano del Commercio, è “UN NUOVO MODELLO DI POLITICA ATTIVA PER IL TERRITORIO”, nato per il territorio e del territorio, che sarà presentato a San Severo lunedì 25 giugno alle ore 17.30, presso la sala conferenze del Museo dell’Alto Tavoliere (MAT) in piazza San Francesco d’Assisi, 48. Interverranno il sindaco di San Severo e presidente del Duc, Francesco Miglio, Raffaele Mazzeo (Confcommercio) e Giuseppe Rodelli (Confesercenti), rispettivamente vicepresidente e coordinatore-segretario-tesoriere del Distretto.
Nel corso della manifestazione verrà illustrata l’idea forza del distretto, la sua priorità. Costruire un sistema integrato dell’offerta commerciale e turistica della Città di San Severo che sia più efficiente e che verta su un’offerta di beni e servizi più identitaria e tipica, valori che sono delle pietre miliari per veicolare il Distretto in un’ottica smart. Una strategia concreta di marketing urbano, finalizzato, oltre che alla valorizzazione, promozione e consolidamento delle attività di vicinato, dei negozi fissi e degli operatori su suolo pubblico, ad una più forte e diretta sensibilizzazione civica dell’indispensabile ruolo sociale svolto da tutti gli operatori commerciali. I cittadini, le imprese, gli operatori commerciali, il patrimonio culturale e paesaggistico, le produzioni enogastronomiche locali d’eccellenza sono e saranno la rete attiva e dinamica sulla quale il Distretto costruirà il suo successo.
Il DUC di San Severo si pone infatti l’obiettivo di costruire dal basso, con la pubblica amministrazione, con gli operatori economici ed imprese che operano nelle aree ad alta concentrazione urbana, con le associazioni di categoria e con le associazioni che da sempre hanno promosso, valorizzato e preservato il territorio. Insieme verrà strutturato un piano operativo, che sarà la sintesi di incontri pubblici mirati e partecipati. Un obiettivo ambizioso, uno strumento, per cui tutti sono chiamati a concorrere e a rendere operativo e reale. Una programmazione e una pianificazione commerciale e condivisa che migliorerà la fruizione delle aree urbane, la qualità di vita di ogni singolo cittadino e sarà un forte incentivo urbanistico e fiscale per tutti gli operatori commerciali ed imprese del territorio.

L’Istat conferma quello che abbiamo sempre sostenuto: la ripresa dei consumi delle famiglie sta rallentando di nuovo. E anche le prospettive del 2018, almeno a giudicare dalle vendite registrate nella prima metà dell’anno, non sono convincenti. A questi ritmi ci vorranno almeno altri due anni per tornare ai livelli di spesa registrati prima della crisi. Un passo decisamente troppo lento per arrestare l’emorragia di esercizi commerciali, iniziata nel 2012 e che ancora continua. Solo nel 2017 sono spariti altri 10mila negozi, circa 25 al giorno.
Così Confesercenti sui dati diffusi oggi da Istat.
La crescita della spesa media familiare per lo scorso anno, al netto dell’inflazione, è in deciso peggioramento rispetto alla performance dello scorso anno, già non troppo brillante. A pesare, come sempre, sono le spese fisse, che assorbono oltre un terzo del budget degli italiani. E che dovrebbero incidere anche nel 2018, vista la crescente pressione sui prezzi dovuta agli energetici, carburanti in primis. In questo scenario di ripresa troppo debole, ancora caratterizzato da forti segni di incertezza, è assolutamente necessario scongiurare gli incrementi delle aliquote IVA – e delle accise su benzina e gasolio – previsti dalle clausole di salvaguardia.
Riteniamo dunque assolutamente positiva e necessaria la risoluzione sul Def presentata oggi nell’Aula della Camera, che impegna la maggioranza a favorirne il disinnesco degli incrementi: se scattassero, infatti, assesterebbero un colpo gravissimo ai consumi, con un impatto di mezzo punto già nel 2019, e mettendo a rischio oltre 20 miliardi di euro di crescita della spesa delle famiglie nell’arco del prossimo triennio.

Sulle riflessioni di Confesercenti in merito alla selezione del nuovo segretario generale della CCIAA di Foggia, interviene il Presidente dell’Associazione Alfonso Ferrara per precisare che, ove ce ne fosse bisogno, “con molta serenità abbiamo ritenuto opportuno porre una considerazione sulla eventuale inconferibilità del direttore di Confcommercio a segretario generale della Camera di Commercio prima che il procedimento fosse concluso solo per mettere la commissione in condizione di decidere serenamente sulla decisione ed evitare, come spesse succede, che a procedimento concluso emergessero fatti che potessero mettere in discussione e quindi in una situazione di precarietà la scelta eseguita”.
“Circa i sospetti riportati da alcuni organi di stampa – aggiunge Ferrara -non commento tentativi che mirano solo ad evitare il confronto sull’argomento attraverso strumentalizzazione e dietrologie che non ci appartengono, considerato che Confesercenti Foggia non deve dimostrare la propria nota autonomia da gruppi di pressione”.
Prosegue il presidente circa la rappresentatività di Confesercenti: “Basterebbe analizzare i dati certificati dagli Enti Previdenziali e Assistenziali per dimostrare che l’attuale Consiglio Camerale non è rappresentativo della realtà associativa delle categorie economiche. Non solo ma andrebbe ricordato che il posto di un consigliere del settore commercio è stato assegnato ad un rappresentante di una associazione agricola che era stata esclusa dalla procedura per il rinnovo del Consiglio Camerale per irregolarità non sanabili. Senza considerare che anche altri consiglieri sono stati proposti da associazioni che avevano presentato ricorso sulle procedure di rinnovo del consiglio camerale poi ritirati”.
Poi si torna a parlare delle attività della Camera di Commercio di Foggia. “Abbiamo buone ragioni per sostenere – conclude Ferrara - che il consiglio camerale in scadenza di mandato sia stato costituito con procedure viziate e abusi commessi dal responsabile del procedimento che abbiamo sbagliato a non denunciare penalmente. Siamo sicuri però che il Consiglio e la Giunta in carica non si renderanno responsabili di procedure amministrative non corrette”.                                   

Mercoledì, 06 June 2018 10:03

ASSEMBLEA CONFESERCENTI IL 13 GIUGNO A ROMA

E’ fissata per il 13 giugno l’Assemblea 2018 Confesercenti. L’assemblea, che rappresenta il culmine dell’attività associativa della confederazione, prenderà il via alle 10.30 dalla splendida cornice del Teatro Eliseo, a Roma in via Nazionale 183.
L’evento – quest’anno  accompagnato da un’innovativa campagna social –  sarà l’occasione per fare il punto sullo stato dell’economia, con interessanti dati sugli effetti economici che ha avuto l’instabilità politica e su quelli che invece si prevedono abbiano le riforme promesse dal nuovo Governo, flat tax in testa.
Oltre alla Relazione della Presidente nazionale di Confesercenti De Luise, l’assemblea vedrà la partecipazione dei segretari delle principali forze politiche italiane e di un rappresentante di Governo.

Sembra delinearsi lo scenario che interessa la Camera di Commercio tra rinnovo della Presidenza e designazione del Segretario Generale. La base di tutto potrebbe essere un accordo che porterebbe la Coldiretti ad esprimere il Presidente dell'Ente e alla Confcommercio a indicare il Segretario Generale.
Confcommercio, associazione di categoria che esprime, forse impropriamente, parte maggioritaria della governance dell’Ente Camerale, tra cui il Presidente e due componenti di Giunta e la quasi maggioranza dei consiglieri camerali in carica, potrebbe portare, a meno di clamorosi capovolgimenti di fronte, alla poltrona di Segretario Generale il suo direttore generale Biagio Di Iasio.
Il condizionale è d’obbligo, ma le voci che si rincorrono sono univoche e rafforzate da una serie di circostanze che confermerebbero l’esistenza di un accordo tra le associazioni.
Una conferma di questo potrebbe arrivare dalla lettura della composizione della commissione di selezione del futuro segretario generale dell'ente Camerale.
-        Fabio Porreca Presidente della Camera di Commercio, socio di Confcommercio, componente di Giunta di Confcommercio, vice presidente di Unioncamere nazionale, già consigliere con il con il “direttore – candidato” nella consiliatura camerale 2008-2013;
-        Lucia La Torre componente di giunta della Camera di Commercio, socia di Confcommercio, componente di Giunta di Confcommercio, amministratore con il Direttore di Confcommercio di società di proprietà della stessa associazione;
-        Giuseppe De Filippo vice presidente della Camera di Commercio (possibile candidato alla Presidenza dell’Ente Camerale???), vice presidente del Gal Gargano Agenzia di Sviluppo scarl di cui il Direttore della Confcommercio è presidente del Cda;
-        Alberto Caporale dirigente di Unioncamere di cui il dott. Porreca è Vice Presidente e possibile candidato alla presidenza nella prossima scadenza elettorale;
-        Giovanni Cannata rettore Universitas Mercatorum, Università di Unioncamere in cui il dott. Porreca riveste un ruolo primario e di influenza;
Confidiamo in scelte neutrali e dirette a premiare la migliore candidatura, ma di certo la situazione di evidente conflitto di interessi che deriva dalla partecipazione alla procedura del direttore di Confcommercio mina i criteri di trasparenza e di imparzialità che dovrebbero ispirare l’agire dell’Ente Camerale nella designazione del suo organo amministrativo di vertice.
Dovrebbe preoccupare inoltre, considerati i recenti pronunciamenti dell'Anac, il profilo di inconferibilità, ai sensi della normativa anti-corruzione, che interessa il direttore di Confcommercio.
La Camera, infatti, non potrebbe conferire al direttore di Confcommercio l'incarico di segretario generale dell'ente camerale, per via del suo ruolo di Presidente del gal gargano, società partecipata dall'Ente.
Nessuna parola trapela su questi temi dall'Ente e la commissione, solerte proseguirà il proprio operato che porterà a individuare il nuovo Segretario Generale molto probabilmente prima della pausa estiva.
Confidiamo per il meglio, ma a pensar male.....
Intrecci, equilibri, giochi di poltrone che nulla hanno a che vedere con interesse per la nostra fragile economia, ma puntano solo ad attuare una cencelliana spartizione del potere.
Ecco cosa recita la Normativa Anti Corruzione di cui al d.lg. n. 39/2013 :
Art. 4. Inconferibilità di incarichi nelle amministrazioni statali, regionali e locali a soggetti provenienti da enti di diritto privato regolati o finanziati
1. A coloro che, nei due anni precedenti, abbiano svolto incarichi e ricoperto cariche in enti di diritto privato o finanziati dall'amministrazione o dall'ente pubblico che conferisce l'incarico ovvero abbiano svolto in proprio attività professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall'amministrazione o ente che conferisce l'incarico, non possono essere conferiti:
a) gli incarichi amministrativi di vertice nelle amministrazioni statali, regionali e locali;
b) gli incarichi di amministratore di ente pubblico, di livello nazionale, regionale e locale;
c) gli incarichi dirigenziali esterni, comunque denominati, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici che siano relativi allo specifico settore o ufficio dell'amministrazione che esercita i poteri di regolazione e finanziamento.

Settant'anni di A.N.V.A. Confesercenti, Associazione Nazionale dei Venditori Ambulanti, realtà rappresentativa in provincia di Foggia. «Sono tanti, sono stati turbolenti e travagliati ma possiamo sostenere che li abbiamo retti, portati e vissuti bene» commenta Luigi Rodelli, storico presidente dell'associazione provinciale degli operatori del commercio su aree pubbliche della Capitanata, a margine dell'assemblea nazionale svoltasi a Roma domenica scorsa celebrare la presenza dell'A.N.V.A. nei mercati e al fianco delle imprese dal 1948. «Abbiamo sempre fatto prevalere il sentimento dell'ottimismo e soffocato le paure di perdere la postazione di lavoro che per noi è il mercato di non poter sostenere più la famiglia e di non poter garantire un futuro ai nostri figli», prosegue il responsabile provinciale dell’ANVA.
«In quest'ultimo periodo - sostiene Rodelli - siamo stati costretti a combattere per portare in salvo una intera categoria di imprese rispetto a diktat europei francamente molto discutibili». «Abbiamo l’obbligo di intensificare la nostra lotta all’abusivismo, alla illegalità e a risolvere tutti quei problemi che stanno distruggendo le nostre attività. Con il Governo, che speriamo sia varato a breve, l’ANVA Confesercenti dovrà da subito mettersi al lavoro per provare a ripristinare i nostri diritti, disapplicare quanto creato attraverso un’incompetente e scellerata applicazione della normativa europea “Bolkestein” anche attraverso la raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare», conclude il presidente provinciale degli ambulanti di Capitanata.
ASoddisfazione è stata espressa dalla numerosa delegazione di commercianti ambulanti del Foggiano, dal presidente provinciale di Confesercenti, Alfonso Ferrara e dal direttore Franco Granata per il riconoscimento conferito, a conclusione dell'assemblea nazionale, a Luigi Rodelli e a Luigi Villani. Il presidente e il suo stretto collaboratore della presidenza provinciale sono stati premiati per l'importante contributo dato alla categoria attraverso la lunga militanza di operatori di commercio su aree pubbliche e di dirigenti A.N.V.A. Confesercenti.

Pronte le regole per la fatturazione elettronica tra privati. Il provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, fissa, nel rispetto dei tempi previsti dallo Statuto dei diritti del contribuente, le modalità per l’applicazione dell’e-fattura, che, come previsto dalla legge di Bilancio 2018, partirà il 1° luglio per le cessioni di carburante e per i subappalti della Pa e da gennaio 2019 per tutte le operazioni.
Diverse le novità poste in essere. L'Agenzia metterà a disposizione un servizio web e una app dedicata, che consentirà al soggetto che emette la fattura anche di acquisire “in automatico” i dati identificativi del cessionario e l’indirizzo telematico tramite un QR-code reso disponibile dall’Agenzia a tutte le partite Iva nell’area autenticata del sito internet. Semplificazioni anche sul fronte della conservazione delle fatture, per cui potrà essere la stessa Agenzia, su richiesta, a “custodire” i documenti elettronici per conto degli operatori economici, e sul processo di recapito, con un nuovo servizio web gratuito che consentirà di registrare l’indirizzo telematico (codice destinatario o indirizzo Pec) prescelto per ricevere le fatture elettroniche.
Le fatture elettroniche potranno essere generate con strumenti resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia (una procedura web, una app e un software da installare su pc) o con software di mercato. Le e-fatture, che viaggeranno in maniera sicura tramite il Sistema di Interscambio (SdI), potranno essere trasmesse, anche tramite intermediari, via posta elettronica certificata oppure utilizzando le stesse procedure web e app; in alternativa, previo accreditamento al SdI, potranno essere inviate tramite un “web service” o per mezzo di un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti (FTP). In caso di superamento dei controlli minimi su alcuni dati obbligatori della fattura, sarà recapitata – entro 5 giorni – una “ricevuta di consegna” del file della fattura elettronica al soggetto che lo ha inviato e la fattura si considererà emessa.
Se la fattura elettronica è destinata a un consumatore finale, un soggetto Iva che rientra nei regimi agevolati di vantaggio o forfettario o dell’agricoltura, l’emittente potrà valorizzare solo il campo “Codice Destinatario” con un codice convenzionale e la fattura sarà recapitata al destinatario attraverso la messa a disposizione del file in un’apposita area web riservata dell’Agenzia delle Entrate. Della stessa semplificazione potrà usufruire anche il cessionario/committente Iva che non si trovi nelle condizioni di poter utilizzare, né direttamente né tramite un intermediario appositamente delegato, i canali standard per la ricezione (Pec, web service, Ftp): troverà le fatture nell’apposita area web riservata dell’Agenzia.
I cedenti/prestatori e i cessionari/committenti residenti, stabiliti o identificati in Italia possono conservare elettronicamente le fatture elettroniche e le note di variazione trasmesse e ricevute attraverso il Sistema di interscambio, utilizzando il servizio di conservazione elettronica, conforme a quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad), gratuitamente messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, dopo aver aderito, anche tramite intermediari, all’accordo di servizio pubblicato nell’area riservata del sito web dell’Agenzia. L’Agenzia metterà, inoltre, a disposizione un servizio di ricerca, consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche emesse e ricevute all’interno di un’area riservata del sito.
Tutte le modalità di trasmissione avverranno attraverso protocolli sicuri su rete internet, come descritto nelle specifiche tecniche allegate al provvedimento. Inoltre, la consultazione degli archivi informatici dell’Agenzia delle Entrate è garantita da misure di sicurezza che prevedono un sistema di profilazione, identificazione, autenticazione e autorizzazione dei soggetti abilitati alla consultazione, di tracciatura degli accessi effettuati, con indicazione dei tempi e della tipologia delle operazioni svolte.

 

Si terrà mercoledì 9 maggio alle ore 10.30 l’Assemblea 2018 di R.ETE. Imprese Italia, l’Associazione che riunisce le principali organizzazioni di rappresentanza delle PMI e dell’impresa diffusa.
In questo delicato momento politico, l’Assemblea sarà l’occasione per fare il punto sullo stato della ripresa della nostra economia, dando voce a istanze e a proposte unitarie del mondo delle PMI, ma anche per discutere degli interventi necessari a sostenere la crescita con i rappresentanti delle principali forze parlamentari. 

 

Ammonta a 22 miliardi di euro il giro d'affari maturato dall'abusivismo. A stabilirlo le stime elaborate da Confesercenti sul fenomeno nel commercio e nel turismo. Un valore molto elevato, pari al 14% del fatturato dei due comparti e che danneggia non solo le imprese che operano nella legalità, ma anche lo Stato, causando un danno erariale di 11,5 miliardi di euro in mancato gettito fiscale e contributivo. Se le attività abusive fossero azzerate, l’Erario recupererebbe abbastanza entrate per finanziare un cospicuo taglio dell’Irpef. Ci guadagnerebbe anche l’occupazione: la regolarizzazione farebbe emergere 32mila posti di lavoro aggiuntivi.
I principali effetti negativi legati alla concorrenza da parte delle attività non regolari riguardano la perdita di fatturato per chi opera nel rispetto delle regole. Per alcune categorie l’impatto economico è particolarmente sentito: è il caso ad esempio del commercio su aree pubbliche, dove la percentuale di operatori abusivi è piuttosto elevata. 
Un comparto in cui si registra una crescita delle vendite irregolari di prodotti/servizi è quello dell’online. Tra attività irregolari, fraudolente o del tutto sommerse, il nero dell’online è infatti oramai diventato un fenomeno oltre i livelli di guardia, generando un fatturato di circa 700 milioni di euro l’anno. Ad essere danneggiate non solo le imprese oneste, ma anche i consumatori che passeggiano per la rete.Nel 2016 sono state denunciate oltre 151mila frodi o truffe informatiche.
I consumatori vengono truffati via web in ogni parte d’Italia, anche se le denunce arrivano con maggiore frequenza soprattutto dalle province del nord. Ad essere colpiti da contraffazione e abusivismo online sono soprattutto elettronica, moda – in particolare capi di lusso o grandi firme –  ma anche farmaci ed integratori, con gravi rischi per la salute pubblica. Il fenomeno crea concorrenza sleale anche nel turismo: sui grandi portali si stimano oltre 90mila attività ricettive abusive. Rimanendo nel settore, anche le agenzie di viaggio subiscono molto la concorrenza derivante dai tour operator abusivi che operano su Web, causando elevati danni di immagine al settore e cospicue perdite di fatturato.
“Per ridurre l’illegalità sulla rete c’è bisogno di un intervento coraggioso, che istituisca normative ad hoc e garantisca le risorse necessarie a Polizia Postale e Guardia di Finanza, le cui attività sono la principale linea di difesa contro l’illegalità”, analizza Confesercenti.

Pubblicato, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il provvedimento che determina le disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 che prevedono una serie di limitazioni alla detraibilità dell’Iva e alla deducibilità delle spese relative all’acquisto di carburanti destinati ad aeromobili, natanti da diporto e veicoli stradali a motore. 
Valide tutte le forme di pagamento ad esclusione del contante, sia per la detraibilità che per la deducibilità. Il provvedimento infatti stabilisce che, ai fini sia della detraibilità Iva che della deducibilità della spesa, l’acquisto di carburanti e lubrificanti può essere effettuato con tutti i mezzi di pagamento oggi esistenti diversi dal denaro contante: bonifico bancario o postale, assegni, addebito diretto in conto corrente, oltre naturalmente alle carte di credito, al bancomat e alle carte prepagate.
Per preservare l’operatività attuale, il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate specifica, inoltre, che per l’acquisto dei carburanti è possibile continuare a utilizzare le cosiddette “carte carburanti”, cioè quelle carte che vengono rilasciate agli operatori Iva dalla compagnia petrolifera a seguito di specifici contratti di “netting” che consentono il pagamento in un momento diverso rispetto alla cessione. Sono anche valide le carte (ricaricabili o meno) e i buoni, che permettono alle imprese e ai professionisti di acquistare esclusivamente i carburanti e lubrificanti (con medesima aliquota Iva). L’uso di questi strumenti è possibile solo se i pagamenti vengono effettuati in una delle modalità previste dal provvedimento stesso.
Come stabilito dalla Legge di Bilancio 2018, l’obbligo di pagamento degli acquisti di carburanti e lubrificanti con le modalità diverse dal contante entra in vigore per le operazioni effettuate dal 1° luglio 2018 e riguarda solo gli operatori Iva, al fine di poter detrarre l’imposta e dedurre le spese derivanti dall’acquisto.

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 

Cookie policy

Quest’informativa ha lo scopo di rendere note le procedure seguite per la raccolta tramite i cookie delle informazioni fornite dagli utenti durante la navigazione del sito web.

Che cos’è un cookie e a cosa serve?

Un cookie è un file di testo che viene memorizzato dal proprio dispositivo nel momento in cui si visualizza un sito internet.
I cookie permettono un funzionamento efficiente del sito e ne migliorano le prestazioni, inoltre forniscono informazioni al proprietario del sito per fini statistici o pubblicitari, principalmente per personalizzare l’esperienza di navigazione dell’utente ricordando le sue preferenze (per esempio ricordare la lingua e la valuta che ha impostato al fine di riconoscerlo alla visita successiva).

Quali cookie utilizziamo e per quali finalità?
Il nostro sito utilizza diverse tipologie di cookie e tecnologie affini, ognuna delle quali ha una specifica funzione. Vengono qui di seguito elencati i cookie utilizzati, evidenziandone la relativa funzione.

TIPOLOGIA DI COOKIE FUNZIONE
Cookie di navigazione

 

Fin dal primo accesso questi cookie permettono al sito di funzionare in maniera corretta e di visualizzare i contenuti sul dispositivo riconoscendo la lingua del Paese dal quale l’utente si connette. Nel caso nel sito siano presenti aree di registrazione e l’utente sia registrato, permetteranno all’utente di essere riconosciuto accedendo alle aree riservate. I cookie di navigazione sono cookie tecnici e sono pertanto necessari alfunzionamento del sito.

Cookie Funzionali

 

Questi cookie permettono, in base all’espressa richiesta dell’utente, di essere riconosciuto agli accessi successivi in modo da non dover inserire nuovamente i propri dati a ogni visita. Nel caso di siti e-commerce, se l’utente ha aggiunto articoli al carrello e chiuso la sessione senza completare l’acquisto e senza eliminarli dal carrello, questi cookie consentiranno di continuare l’acquisto la volta successiva in cui l’utente accederà al sito (entro un periodo di tempo limitato).
I cookie funzionali non sono indispensabili al funzionamento del sito, ma migliorano la qualità e l’esperienza di navigazione.

Cookie Analitici

 

Questi cookie sono utilizzati ad esempio da Google Analytics al fine di elaborare analisi statistiche sulle modalità di navigazione degli utenti sul sito attraverso il computer o le applicazioni mobile, sul numero di pagine visitate o il numero di click effettuati su una pagina durante la navigazione di un sito.Il nostro sito tratta i risultati di queste analisi in maniera anonima ed esclusivamente per finalità statistiche solo se il fornitore utilizza i servizi in connessione al browser installato sul computer dell’utente o su altri dispositivi utilizzati per navigare il nostro sito.

Cookie di terze parti per marketing/retargeting

 

Questi cookie sono utilizzati da società terze di fiducia che permettono all’utente di visualizzare banner pubblicitari su altri siti affiliati, mostrandogli gli ultimi prodotti che l’utente ha visualizzato sul sito. Mentre l’utente naviga all’interno del nostro sito, questi cookie sono utilizzati anche per mostrargli prodotti che potrebbero essere di suo interesse o simili a quelli che ha guardato in precedenza, basandosi sulla sua cronologia di navigazione. L’uso di questi cookie normalmente non implica il trattamento di dati personali, ma può permettere la connessione al computer dell’utente o ad altri dispositivi e rintracciare i dati salvati: questi cookie si connettono al browser installato sul computer dell’utente o su altri dispositivi utilizzati durante la navigazione sul nostro sito.

Cookie di Social Network

 

Questi cookie sono necessari per permettere all’account social dell’utente di interagire con il nostro sito. Servono ad esempio per far esprimere all’utente il proprio apprezzamento e per condividerlo con i propri amici social. I cookie di social network non sono necessari alla navigazione.

 

Com’è possibile disabilitare i cookie e gestire le preferenze?

La maggior parte dei browser è configurata per accettare, controllare o eventualmente disabilitare i cookie attraverso le impostazioni. Ricordiamo tuttavia che disabilitare i cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il funzionamento del sito e/o limitare il servizio che offriamo.
Qui sotto il percorso da seguire per gestire i cookie dai seguenti browser:

IE: http://windows.microsoft.com/it-it/windows7/block-enable-or-allow-cookies
Safari: https://support.apple.com/kb/PH19255?locale=it_IT
Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it-IT&hlrm=fr&hlrm=en
Firefox: http://support.mozilla.org/it-IT/kb/enable-and-disable-cookies-website-preferences

Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie di profilazione di terza parti vi invitiamo a visitare http://www.youronlinechoices.com/
Per disabilitare i cookie analitici e impedire a Google Analytics di raccogliere dati sulla tua navigazione, puoi scaricare il Componente aggiuntivo del browser per la disattivazione di Google Analytics: https://tools.google.com/dlpage/gaoptout.

 

Convenzioni

pianeta convenzioni

Socials Network

facebook Facebook

TWITTER Twitter

icona-newsletter2  Newsletter