Venerdì, 15 September 2017 11:47

"OSCAR DELL'AUTOLAVAGGISTA": COME CANDIDARSI

Avranno tempo fino al 30 settembre 2017 i lavaggisti italiani che vorranno candidarsi al Premio “Oscar dell’Autolavaggista 2017”, concorso a premi riservato gestito e promosso da Assolavaggisti con la collaborazione di Faib e di Mirumir Srl.
Il Concorso ha la finalità di promuovere le migliori professionalità degli operatori del settore autolavaggio e si svolge, in accordo con Fiera Verona e la Manifestazione fieristica leader del settore Oil&nonOil, che si terrà a Roma il prossimo 11 e 12 ottobre al Palazzo dei Congressi.
Possono proporsi tutte le Aziende operanti nel settore dell’autolavaggio.
Per candidarsi è necessario scaricare e compilare i moduli dai siti Faib e Assolavaggisti o della Fiera Oil&nonoil, infine inviarli all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank" style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-style: inherit; font-variant: inherit; font-weight: inherit; font-size: inherit; line-height: inherit; font-family: inherit; vertical-align: baseline; color: #464646;">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 30 settembre.
Ai lavaggisti vincitori scelti dalla Giuria saranno assegnati complessivamente 4.000 euro in buoni acquisto spendibili in prodotti presso le Aziende espositrici a Oil&nonoil e consegnata la Targa premio della competizione.
La Premiazione avverrà durante “Oil&nonoil” nella mattinata del 12 ottobre , con la consegna dei Premi a cura degli Organizzatori.
I candidati potranno scegliere di candidarsi per una delle quattro Categorie selezionate:

  • Start Up – riservato alle Aziende del settore avviate nel  2016
  • Imprenditoria femminile – per le imprese al femminile
  • Marketing strategico – riservato alle Aziende che hanno attuato strategie di marketing innovative ed efficaci
  • Oscar alla carriera – riservato all’Azienda del settore attiva da più tempo

Per ognuna delle Categorie il Premio mira a fornire un riconoscimento alla capacità imprenditoriale dei lavaggisti partecipanti.

Le strutture alberghiere che beneficiano del Bonus hotel possono cumularlo con il cosiddetto Super ammortamento anche se le spese riguardano gli stessi investimenti.
A chiarirlo è l'Agenzia delle Entrate che sottolinea: “il decreto interministeriale del 7 maggio 2015 ha previsto il divieto di cumulabilità del credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive con altre agevolazioni di natura fiscale. Questo divieto non vale, però, nel caso del super ammortamento: quest’ultimo, infatti, consiste in una maggiorazione percentuale del costo fiscalmente riconosciuto in relazione agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi ed è valido esclusivamente ai fini delle imposte sui redditi. Il super ammortamento, quindi, si differenzia dal bonus hotel che costituisce, invece, un contributo pubblico concesso nella forma di credito d’imposta, utilizzabile in compensazione per la riduzione dei versamenti relativi a debiti fiscali e previdenziali”.
“L’Agenzia delle Entrate – conclude la nota – sentito il competente Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha espresso quindi parere positivo alla cumulabilità dei due bonus, quando le spese ammissibili agli stessi possano incidentalmente coincidere”.

Martedì, 12 September 2017 09:36

MERCATO DEL GRANO, SERVONO NUOVI CRITERI

E’ stato chiaro il messaggio di Confesercenti e GranoSalus dopo l’incontro alla Camera di Commercio di Foggia per esaminare le criticità della Commissione preposta alla valutazione del mercato del grano. I meccanismi di rilevazione vanno aggiornati tenendo conto dell’evoluzione del mercato e delle rinnovate esigenze dei produttori e consumatori.
Una rilevazione oggettiva esige un ritorno alle origini: la Camera di Commercio deve osservare i prezzi alla produzione non quelli allo stoccaggio, che spesso prendono in considerazione solo gli scambi tra commercianti. I consumatori, invece, esigono che nel mercato globale la quotazione tenga conto dei tenori qualitativi che riguardano la salute pubblica. Non solo tenore proteico o peso specifico o colore, ma soprattutto livello dei contaminanti.
Se in Capitanata il grano è privo di queste sostanze, che anche in piccole dosi fanno male alla salute, appare quanto mai necessario avviare una classificazione della qualità coerente con gli standard internazionali e che ponga la piazza di Foggia al centro degli scambi internazionali. A tal proposito anche la rilevazione dei prezzi internazionali potrebbe aiutare i commissari, attraverso un collegamento con l’Agenzia delle Dogane.
Certo l’ideale sarebbe disporre di una banca dati statistica più ampia che in tempo reale possa dare più trasparenza sugli indicatori macroeconomici. Una funzione questa che solo la Commissione unica nazionale (CUN) può assolvere e che a Foggia, purtroppo, stenta ad arrivare in quanto Coldiretti e Italmopa non hanno ancora comunicato la loro volontà al Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari.

Vertenza aeroporto, la Confesercenti Foggia bolla “incaute” le dichiarazioni dell'assessore regionale alla mobilità Antonio Nunziante circa le problematiche relative all'allungamento della pista del “Gino Lisa”. Un dibattito che, in queste ore, sta coinvolgendo il mondo politico ed economico della Capitanata mentre continuano a rimanere inascoltate le esigenze egli operatori, soprattutto nel settore turistico.
«L'allungamento della pista e l'attivazione dell'aeroporto “Gino Lisa” - commenta Alfonso Ferrara, presidente provinciale di Confesercenti - vanno affrontate all'interno degli organismi preposti a tali decisioni. Le contrapposizioni politiche e/o territoriali non aiutano a risolvere il problema». La Capitanata, continua Ferrara, ha il diritto «di essere dotata di una infrastruttura indispensabile per lo sviluppo socio-economico del territorio che deve essere sostenuta sia dal partenariato istituzionale che dal partenariato socio-economico regionale firmatario dell'accordo con la Regione Puglia. Ed è in tale contesto che va ricercato e costruito il consenso».
Il presidente Ferrara conclude ricordando che «su questa linea abbiamo lavorato e abbiamo ottenuto che Confesercenti Puglia, sollecitata dalla struttura provinciale, abbia a breve un incontro con l'assessore regionale alla mobilità per discutere l'attivazione di tutte le procedure e i relativi tempi di attuazione per la cantierizzazione dei lavori di allungamento della pista nonché l'attivazione dell'aeroporto foggiano. Auspichiamo che, per dare maggiore forza alla legittima rivendicazione della nostra Provincia, lo stesso possa essere fatto, tramite le loro rappresentanze regionali, anche dalle altre associazioni di rappresentanza, dalla Amministrazione Provinciale, dai Comuni della Capitanata e dalla Camera di Commercio del capoluogo dauno»

“I contribuenti che rientrano nella no tax area possono cedere il credito relativo all’ecobonus sui lavori condominiali anche a banche e intermediari finanziari, oltre che a fornitori e impreseedili”. Lo comunica l’Agenzia delle Entrate dopo un provvedimento del direttore che sostituisce quello dell’8 giugno a seguito delle modifiche introdotte dalla legge 96 del 2017.
“Questa possibilità – spiega l’Agenzia – è riservata a chi possiede redditi che sono esclusi dall’imposizione Irpef per espressa previsione o perchè l’imposta lorda viene assorbita dalle detrazioni previste dal Tuir”.

Giovedì, 24 August 2017 11:38

Imprese, Istat: nel 2015 +7.3%

“Nel 2015 le imprese nate sono 279.132 – quasi 5mila in più rispetto al 2014 – con un tasso di natalità del 7,3%, in progressivo aumento dal 2010 (+0,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente). Anche la mortalità d’impresa è in aumento nel  2015. Si stima infatti che le imprese cessate siano 339.955, con un  tasso di mortalità pari all’8,9% (+0,2 punti percentuali rispetto al  2014)”.
Lo rileva l’Istat nei dati sulla demografia d’impresa aggiornate al 2015. Per il sesto anno consecutivo i processi di natalità e mortalità delle imprese hanno determinato un tasso netto di turnover negativo (-1,6%), pari a quello registrato nel 2014.
“L’evoluzione dei tassi totali di natalità è esito di  dinamiche convergenti a livello di macro-settore; rispetto al 2014 la  natalità cresce in tutti i macro-settori, soprattutto nel Commercio (+0,3%). L’evoluzione dei tassi di mortalità presenta invece dinamiche parzialmente divergenti: tra il 2014 e il 2015 la  mortalità aumenta in misura contenuta nell’industria in senso stretto  (+0,1%), con maggiore intensità negli Altri servizi  (+0,6%) mentre diminuisce leggermente nel Commercio  (-0,1%). Per le Costruzioni il tasso di mortalità  rimane invariato all’11,3%. Nel comparto dell’Industria, i tassi di  natalità e di mortalità sono inversamente correlati al livello di  intensità tecnologica dei settori”, spiega l’Istat.
“Nel 2015 i comparti a bassa tecnologia (LOT) presentano tassi di  natalità e mortalità al di sopra della media del comparto  (rispettivamente 5,5 e 6,9%); viceversa con il 3,3% di natalità e il 4,5% di mortalità quelli ad alta tecnologia si attestano al di sotto  della media. Situazione opposta nei Servizi: i settori ad alto  contenuto di conoscenza (HITS) registrano tassi di natalità pari al  10,2%”, continua l’Istituto.
“Tra il 2014 e il 2015 la natalità delle imprese aumenta soprattutto nel Mezzogiorno dove si registra il tasso di natalità più alto (8,8% nel 2015). Più contenuti gli aumenti nelle altre ripartizioni: nel Nord-Ovest si passa da 6,5% del 2014 a 6,6% del 2015, nel Nord-Est da  5,8 a 5,9% e nel Centro da 7,7 a 7,8%” prosegue l’Istat.
“Dopo la ripresa del 2014 la capacità di sopravvivenza  delle nuove imprese cresce anche nel 2015: fra le nate l’anno precedente alla fine del 2015 l’80,0% è ancora in attività (+3,2% sul 2014). L’aumento della sopravvivenza riguarda tutti i  macro-settori ma è superiore alla media nazionale solo negli Altri  servizi (+3,7%). A cinque anni dalla nascita, le imprese nate nel 2010 occupano circa 317 mila addetti, contro i 374 mila che avevano nell’anno di nascita. Ciò determina un calo di occupazione del 15,3%. Solo nell’Industria in senso stretto la nuova occupazione, attivata dalle imprese sopravviventi al 2015, riesce a superare la perdita di addetti delle imprese in uscita (+15,5% rispetto al 2010). Tutti gli altri macro-settori registrano un calo occupazionale che va dal 12,2% del Commercio, al 15,9% degli Altri servizi fino a oltre il 37% delle  Costruzioni”, conclude l’Istat.

Mercoledì, 23 August 2017 10:33

SISMA CENTRO ITALIA: UNA FERITA ANCORA APERTA

Ad un anno dal sisma che ha colpito il Centro Italia il 24 agosto 2016, la ferita è ancora aperta: secondo le nostre stime, nei tre comuni più straziati dalla catastrofe (Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto) il prodotto interno lordo medio pro-capite si è quasi dimezzato (-47%), passando da 13.900 euro a circa 7.700, per una riduzione di 6.200 euro per abitante.
La perdita stimata di Pil è ancora grave, pur se meno eclatante (-15%), anche se si estende l’analisi dai tre comuni alla totalità dell’area colpita dal terremoto: il cosiddetto cratere sismico, la cui economia, prima del 24 agosto 2016, era particolarmente dipendente dalla spesa turistica (anche e soprattutto per le seconde case), che attivava una parte rilevante della produzione degli altri comparti. Centinaia di imprese sono ancora ferme e l’impatto negativo evidenziato si propagherà probabilmente per un tempo di almeno 3-5 anni.
La perdita di prodotto interno lordo, per quanto inevitabile, dopo le distruzioni portate dal sisma ed il conseguente stop delle imprese, è assai preoccupante. Riduzioni della portata di quelle citate inducono a evidenziare il possibile rischio di entrata in povertà per oltre 2.000 famiglie dell’area del cratere sismico, la metà delle quali provenienti dai tre comuni di Accumuli, Amatrice e Arquata del Tronto.
“Nonostante la tenacia delle popolazioni del centro Italia, ci vuole ancora tempo per riportare l’economia ai livelli pre-sisma”, commenta Patrizia De Luise, Presidente Confesercenti. “Per questo, dobbiamo tenere alta l’attenzione sul territorio, facendo il possibile per accelerare l’opera di ricostruzione ed aiutare le famiglie che stanno ancora affrontando le conseguenze del terremoto. Per farlo è indispensabile mettere gli imprenditori in condizioni di ripristinare completamente le proprie attività, da cui dipende gran parte del futuro economico e occupazionale della zona. A questo proposito Confesercenti ha attivato – già poco dopo il primo evento sismico – un piano di finanziamento a interessi zero per aiutare le PMI danneggiate, sul modello di quanto già fatto dalla nostra associazione in occasione del terremoto in Emilia Romagna e delle alluvioni in Toscana e a Genova. Finanziamento ancora attivo ed aperto a tutte le attività colpite”.

Lotta alla mafia in Capitanata: la Confesercenti Foggia auspica tempi brevi per l'attuazione delle iniziative di contrasto alla criminalità annunciate di recente dal ministro degli Interni, Marco Minniti. Per il presidente Alfonso Ferrara è «l'unica risposta per contrastare la ferocia mafiosa che ha colpito, ancora una volta, la nostra provincia».
L'annuncio della istituzione del Reparto Prevenzione Crimine a San Severo e il potenziamento della intelligence nei corpi speciali della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dell'Arma dei Carabinieri della Capitanata dimostra una presa di coscienza degli apparati centrale dello Stato che contribuirà sicuramente ad una inversione di rotta. A parere del presidente Ferrara a questa risposta forte dello Stato va affiancato il «nostro impegno delle Associazioni di Categorie e di rappresentanza sociale ed un incisivo impegno delle Istituzioni e degli Enti Locali capace di incidere coraggiosamente nel futuro delle imprese e dei cittadini. Deve essere chiaro a tutte le forze sociali che la criminalità non guarda in faccia a nessuno e colpisce tutto il territorio».
«Stiamo parlando di un problema ben più grande dell'impunità e dell'insufficiente presidio di tutti gli organi di tutela della legalità – prosegue il presidente provinciale di Confesercenti -. Dobbiamo riconoscere e prendere coscienza tutti che esiste un problema sociale e i principali e più numerosi attori siamo noi cittadini rappresentanti della società civile. I personaggi rappresentativi della criminalità del nostro territorio sono ben noti a tutti, sono limitati rispetto ai tanti cittadini normali eppure determinano le sorti e la negativa immagine della nostra provincia. Sono forti loro o siamo troppo deboli noi tutti? Non dobbiamo lasciargli nessuno spazio di vita a questi personaggi più simili alle bestie che agli uomini. La storia ci insegna come in altre realtà civili le reazioni di tutta la società civile abbiano modificato uno stato ancor più grave del nostro. Bisogna impedire loro di far parte del nostro tessuto sociale e quando indossano abiti civili scongiurare che diventino amici di imprenditori, di politici e di cittadini ingenui che a volte si trasformano in loro tifosi. Questi fastidiosi soggetti vanno prima isolati sul serio e da tutti e poi attaccati... Ma dopo averli resi più deboli. Non esiste esercito che possa distruggere una cultura malata».

Dalle prime proiezioni di Assoturismo Confesercenti Foggia sulla stagione estiva ormai al culmine, i turisti che hanno scelto il Gargano e i Monti Dauni come meta estiva crescono del 5% rispetto al 2016 e si tratta prevalentemente di vacanzieri provenienti da Germania, Francia, Inghilterra e Stati Uniti. Positivo anche un lieve aumento della stagionalità, supportato da prenotazioni che arrivano fino a settembre.
A parere del responsabile di Assoturismo, Bruno Zangardi, «il 2017 si sta confermando un anno florido per le aziende turistiche. Occorre approfittare per investire in competitività e per affrontare alcuni nodi strutturali del sistema pugliese. Vanno realizzati interventi a basso costo, ma ad alta efficacia. Dobbiamo, da regione leader dei beni Unesco, esprimere modelli di gestione del territorio che siano efficaci. Dobbiamo investire nella salvaguardia dell'ambiente e prevenire». Sulla questione interviene anche Franco Granata, direttore di Confesercenti Foggia, che afferma: «Non possiamo subire passivamente i cambiamenti climatici e le calamità. Non è possibile continuare a convivere con gli incendi senza programmare interventi sostanziali».
Conclude la nota di Assoturismo Confesercenti il presidente Alfonso Ferrara, che dichiara: «Sfruttiamo le potenzialità del tax free shopping in chiave di attrattività. Non va sottovalutata la digitalizzazione come banco di prova importantissimo che si accompagna allo sviluppo di nuova imprenditorialità e di formule innovative di fruizione dell'offerta turistica del brand Puglia Gargano e Monti Dauni. Dobbiamo recuperare - a parere del presidente Ferrara- un ritardo strutturale dell'intero sistema pugliese completando le infrastrutture necessarie. Dobbiamo accelerare le procedure per attivare l'aeroporto di Foggia a completamento della rete aeroportuale pugliese, per conquistare i mercati emergenti come Russia, Cina e India incentivando la digitalizzazione delle nostre imprese del settore».

É imminente la pubblicazione del bando ministeriale che stabilisce un intervento di 100 milioni di euro a favore della digitalizzazione dei processi aziendali e come previsto nel decreto detto Destinazione Italia (DL 145-2013). Le modalità per la presentazione delle domande ed i termini di apertura del bando sono ancora in via di definizione. Per ottenere il voucher sono necessarie una fase di progettazione tecnica finalizzata a ideare il miglior percorso di innovazione per l’azienda, una fase di compilazione e presentazione della domanda e infine la fase di realizzazione e rendicontazione del progetto.

Finalità

Le finalità del bando sono favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese. L’intervento è finalizzato a sostenere tramite voucher del valore massimo di 10.000 euro, l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano:
- il miglioramento dell’efficienza aziendale,
- la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro,
- lo sviluppo di soluzioni di e-commerce,
- la connettività a banda larga e ultra larga,
- il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare,
- la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette piccole e medie imprese.

Beneficiari

Possono presentare domanda per la concessione del beneficio le imprese in possesso dei seguenti requisiti:
- micro, piccola o media impresa indipendentemente dalla loro forma giuridica e dal regime contabile adottato;
- non essere imprese la cui attività sia riconducibile a settori di produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura;
- avere sede legale e/o unità locale attiva in Italia (per ora solo nelle 8 regioni del Mezzogiorno) ed essere iscritte al Registro delle imprese;
- non essere sottoposte a procedura concorsuale, fallimento, liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo, ecc;
- non essere beneficiarie di altri contributi statali per l’acquisto degli stessi beni e servizi che si vuole acquistare con il voucher;
- non essere soggette ad un ordine di recupero dichiarato dalla Commissione Europea per aiuti illegali.

Cosa finanzia
Il bando finanzia:

- l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali;
- l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica finalizzati alla modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, con particolare riferimento all’utilizzo di strumenti tecnologici e all’introduzione di forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
- l’acquisto di hardware, software, inclusi software specifici per la gestione delle transazioni on line e per i sistemi di sicurezza della connessione di rete, e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati allo sviluppo di soluzione di e-commerce;
- le spese per la realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi, e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultra larga;
- le spese relative all’acquisto e all’attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
- le spese per la partecipazione a corsi e per l’acquisto di servizi di formazione qualificata.

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