Giovedì, 20 September 2018 11:13

SANITA': LA GUIDA PER TUTTE LE DETRAZIONI

Tra le numerose detrazioni previste dalla normativa fiscale italiana, quella delle spese sanitarie rappresenta la tipologia più richiesta. Dalle prestazioni specialistiche, alle analisi e ricoveri, dall’acquisto di alimenti speciali e di prodotti omeopatici, alle sedute di fisioterapia fino ai medicinali acquistati all’estero. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida ”Le agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie” con tutte le novità introdotte per il 2018, che contiene le detrazioni fiscali che è possibile richiedere a partire dalle dichiarazioni dei redditi del 2019.
“Per avere un’idea di quanto la voce ”spese sanitarie” sia presente nella dichiarazione dei redditi – sottolinea l’Agenzia delle Entrate – basta osservare i recenti dati inseriti nella dichiarazione precompilata 2018: sono 720 milioni i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini nel periodo d”imposta 2017 e comunicati al Fisco da farmacie, studi medici, cliniche, ospedali”.
“Nella maggior parte dei casi – si legge nella guida – per le spese sanitarie è riconosciuta una detrazione dall’Irpef di una percentuale della spesa sostenuta (19%) per la parte eccedente l”importo di 129,11 euro (la cosiddetta franchigia) In alcune situazioni, invece della detrazione dall’imposta lorda, si può usufruire di una deduzione dal reddito complessivo”.

 

Spese per le quali si ha diritto alla detrazione Irpef (19%) sono quelle relative a:

  • prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle di medicina omeopatica);
  • acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco o con ricetta medica;
  • acquisto di alimenti a fini medici speciali, con esclusione di quelli destinati ai lattanti;
  • prestazioni specialistiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;
  • prestazioni chirurgiche;
  • ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici;
  • trapianto di organi;
  • cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno);
  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi).

“Inoltre, sono detraibili – riporta la guida delle Entrate – nella stessa misura del 19%, le seguenti spese di assistenza specifica:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, eccetera);
  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale; quelle rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale”.

Il vademecum evidenzia le diverse tipologie che è possibile riportare nella propria dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi Pf). Per ciascuna di esse sono specificati tutti i documenti che è necessario esibire all’intermediario che predispone e invia la dichiarazione o che devono essere conservati per eventuali controlli dell’Agenzia.
Un capitolo della guida è dedicato alle spese mediche generiche e a quelle di assistenza specifica, necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione, sostenute dalle persone con disabilità.

Clicca qui per visualizzare la guida alle spese sanitarie.

 

 

 

Il secondo semestre del 2018 conferma l’andamento positivo del mercato immobiliare. Le compravendite di abitazioni mostrano un incremento del 5,6%, i negozi del 5,4%, gli uffici del 6,7% e i capannoni del 1,3%. In rialzo anche gli scambi di box auto (+4,6%) e di cantine e soffitte (+8,6%).
È quanto emerge dal report trimestrale “Statistiche trimestrali”, i cui dati sono stati elaborati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, incrociando le informazioni provenienti dalle note di trascrizione degli atti di compravendita con gli archivi del catasto edilizio urbano.
Il settore non residenziale – Il settore terziario-commerciale continua il suo trend positivo, crescendo dell’8,5%. In particolare, il mercato degli uffici e degli studi privati ha mostrato un rialzo significativo del 6,7% su scala nazionale, soprattutto se messo a confronto con il risultato negativo del trimestre precedente (-9,5%). Gli scambi di negozi e laboratori sono aumentati del 5,4%, con una crescita attenuata rispetto ai trimestri precedenti, mentre le transazioni di depositi commerciali e autorimesse hanno segnato un incremento del 10,7%, consolidando la tendenza degli ultimi mesi.  Il settore produttivo industriale, costituito prevalentemente da capannoni e industrie, mostra, invece, una crescita più modesta (+1,3%), in rallentamento rispetto a quanto registrato nel trimestre precedente. Il produttivo agricolo, infine, ha registrato nel complesso un calo dei volumi di scambio del 4,2%, a fronte del +3% che aveva caratterizzato il trimestre precedente.
Abitazioni in positivo da oltre tre anni – Nel periodo aprile-giugno 2018 il settore residenziale ha realizzato 153.693 compravendite, confermando il trend positivo degli ultimi anni. L’aumento più consistente si è registrato nelle aree del Nord Est (+9,3%) e nelle Isole (+7,1%). Anche il segmento dei depositi pertinenziali, costituito per lo più da cantine e soffitte, consolida la dinamica positiva degli ultimi trimestri (+8,6%), registrando 17.820 compravendite, nonostante un leggero rallentamento rispetto ai periodi precedenti. Gli scambi di box e posti auto sono stati, invece, 90.000, in aumento del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2017 e con un tasso più che doppio rispetto al trimestre precedente.
L’andamento nelle grandi città – Tra le maggiori città italiane, l’unica che mostra un leggero calo è Roma, pari al -0,8%, anche se la capitale resta quella con il maggior volume di compravendite (8.535 transazioni). Le migliori performance si registrano, invece, a Firenze e Genova, che crescono del 4,7%, a Milano e Palermo (+4,4%) e a Torino (+4%). Bene anche Bologna (+2,8%) e Napoli (+2,7%).

"Il consuntivo dall’operazione Spiagge Sicure conferma che, se c’è la volontà, combattere l’abusivismo dilagante è possibile e porta a buoni risultati. Per questo, esprimiamo il nostro più sincero apprezzamento per il lavoro svolto dal Viminale e dalle forze dell’ordine. Chiediamo, però, di portare il contrasto all’illegalità oltre le spiagge: l’abusivismo è profondamente radicato nel nostro tessuto economico, in tutti i settori. E dal commercio al turismo, muove un giro d’affari di ben 22 miliardi di euro e un esercito di almeno 100mila venditori irregolari". Così Confesercenti sui risultati dell’operazione “Spiagge Sicure”, diffusi oggi in conferenza stampa dal Vice Premier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Le vendite abusive e di materiale contraffatto rubano il 14% del fatturato delle imprese regolari di turismo e commercio. Una situazione particolarmente grave soprattutto nel commercio ambulante, dove l’abusivismo muove secondo le nostre stime un fatturato di 1,85 miliardi di euro – con un’evasione fiscale che sfiora il miliardo– e danneggia pesantemente, oltre alle imprese regolari, anche l’immagine e la qualità dei nostri mercati.
Ma il danno creato dall’illegalità coinvolge tutta la comunità: se le attività abusive fossero azzerate, l’Erario recupererebbe abbastanza entrate – oltre 11 miliardi di euro – per finanziare un cospicuo taglio dell’Irpef o un intervento sulla previdenza. E ci guadagnerebbe anche l’occupazione: la regolarizzazione farebbe emergere 32mila posti di lavoro aggiuntivi.

Lunedì, 17 September 2018 10:38

ARRIVANO LE NUOVE BANCONOTE DA 100 E 200 EURO

Entreranno in circolazione a maggio 2019 le nuove banconote da 100€ e 200€, che  completeranno la serie “Europa” gradualmente introdotta a partire dal 2013. 
A svelare i due tagli mancanti è stato Yves Mersch, componente del Comitato esecutivo nell'ambito della cerimonia svoltasi a Francoforte.“Le nuove banconote rappresentano un’evoluzione – ha spiegato. Da un lato mantengono gli stessi disegni della prima serie (ispirata al tema “Epoche e stili”) e gli stessi colori dominanti; dall’altro, sono state lievemente modificate per integrare le avanzate caratteristiche di sicurezza. Il nome “Europa” è stato scelto anche perché le nuove banconote includono due caratteristiche di sicurezza recanti il ritratto di Europa, figura della mitologia greca da cui prende il nome il nostro continente. La nuova serie risulta facilmente distinguibile dalla prima e i biglietti sono dotati di caratteristiche avanzate, che contribuiscono a renderli ancora più sicuri e a preservare la fiducia dei cittadini nella moneta; offrono una maggiore protezione dalla falsificazione, ha rivendicato la Bce, rendendo le banconote più sicure”. ">La strategia di ricerca e sviluppo dell’Eurosistema delle banche centrali, di cui fa parte la Banca d’Italia, mira a rendere le banconote in euro talmente sicure da costituire un deterrente per i falsari. Gli enti creditizi, secondo quanto recita un comunicato, le categorie professionali che operano con il contante e i cittadini devono poter riconoscere i biglietti falsi, dando così il proprio contributo alla strategia di contrasto alla falsificazione adottata dall’Eurosistema.
Le nuove banconote in euro avranno una durata più lunga rispetto alla prima serie e quindi non dovranno essere sostituite con la stessa frequenza. Questa è una caratteristica importante soprattutto per il biglietto da 5 euro, particolarmente soggetto a usura. Un ciclo di vita più lungo significa anche una riduzione dell’impatto ambientale delle nuove banconote. Inoltre, va ricordato che la Bce ha deciso di porre fine in via permanente alla produzione della banconota da 500 euro, escludendo quindi questo taglio dalla nuova serie.
I tagli da 5 e 10 euro sono stati i primi due della nuova serie e poiché passano spesso di mano in mano in quanto comune strumento di pagamento, ha spiegato la Bce, entrambe le banconote sono state dotate di un sottile rivestimento protettivo per renderle più resistenti nel tempo. I biglietti in euro della prima serie continueranno a essere immessi in circolazione insieme alle banconote della serie “Europa”, fino a esaurimento delle scorte. In seguito verranno gradualmente ritirati. La data in cui la prima serie cesserà di avere corso legale sarà comunicata con largo anticipo.
Intanto la Bce metterà i nuovi biglietti a disposizione dei settori interessati con ampio anticipo e collaborerà strettamente con tutte le parti coinvolte nell’ambito del Programma di partnership dell’Eurosistema, affinché l’introduzione si svolga in modo ordinato. Spetterà però ai proprietari delle apparecchiature per il trattamento delle banconote effettuare gli adeguamenti necessari per l’accettazione dei nuovi biglietti.

Anche l’ANVA Confeserecenti Foggia ha preso parte all’assemblea svoltasi a Roma, alla presenza di esponenti del Governo, per discutere la riforma del commercio su aree pubbliche. Un’assemblea affollata a cui ha partecipato una qualificata e numerosa delegazione dell'associazione guidata dal presidente Luigi Rodelli e dal coordinatore Luigi Gaudiero. Nel contesto economico attuale, hanno affermato unitariamente i rappresentanti della categoria, caratterizzato da una forte mutazione dei consumi – i mercati ambulanti sono – più di altri comparti – esposti ai rischi di marginalità e di concorrenza sleale. Con fenomeni significativi di abusivismo e contraffazione come accade in Capitanata, gli operatori regolari del settore rischiano di essere additati come “venditori ambulanti” nel senso più deteriore e negativo del termine.

Nel commercio su aree pubbliche c’è, dunque, un problema non solo economico, ma anche di trasparenza e di legalità che spesso viene ignorato. Questa situazione di incertezza si è aggravata negli ultimi anni in coincidenza con l’introduzione nell’ordinamento nazionale della cosiddetta Direttiva Bolkestein che ha fermato gli investimenti e creato profonde spaccature all’interno della categoria. Il risultato è che in questo modo un intero settore rischia di ritornare nel limbo di una mediocrità che frena lo sviluppo economico dell’impresa. Un esempio lampante è la norma sulle modalità di assegnazione delle concessioni (il comma 1181 della Legge di Bilancio 2018) che richiede il requisito del reddito unico familiare e della conduzione diretta del banco per bypassare l’accesso all’attività. Una disposizione da abrogare immediatamente.
Anva Confesercenti e Fiva hanno chiesto al Governo e al Parlamento una riforma del commercio su aree pubbliche che superi la Bolkestein.
A questo proposito le due organizzazioni più rappresentative del settore chiedono:
– l’abrogazione del comma 1181 della Legge di Bilancio 2018 sulle modalità di assegnazione delle concessioni e la previsione di criteri uniformi nel rilascio e rinnovo delle stesse, basati sulla professionalità maturata nel posteggio;
– la rinnovabilità delle concessioni con procedure semplificate;
– l’individuazione di profili di competenza specifica di Stato, Regioni e Comuni al fine di evitare sovrapposizioni normative deleterie;
– norme severe a tutela della concorrenza con sanzioni più mirate ed efficaci contro l’abusivismo e la contraffazione;
– la tutela e la valorizzazione delle aree mercatali attraverso la diversificazione merceologica e l’introduzione di mercati di qualità;
– divieti di incrocio nella partecipazione a società di capitale;
– la promozione del ruolo della formazione tecnica e dell’associazionismo fra gli operatori del settore;
– il rilancio dei mercati tramite politiche di ammodernamento delle aree e degli impianti, linee di credito agevolato per la ristrutturazione delle imprese e l’acquisto di mezzi ecocompatibili, politiche fiscali mirate che favoriscano gli investimenti aziendali.
«Negli ultimi anni – ha commentato Maurizio Innocenti, presidente nazionale di ANVA Confesercenti - la condizione del commercio ambulante è nettamente peggiorata. Si vive nell’incertezza, mentre gli imprenditori assistono impotenti alla perdita di valore della propria impresa.
Valore scivolato, in molti casi, a livelli minimi, mentre l’abusivismo e il mancato rispetto delle regole crescono. Un fenomeno evidente, che spesso si accompagna al degrado dei mercati e delle strutture. Una situazione che incide sull’immagine di tutto il settore. I nostri mercati stanno perdendo fascino, con un lento processo di dequalificazione cui vogliamo opporci con tutte le nostre forze». «L’incertezza è stata un freno micidiale, che sta ingessando e bloccando tutto il settore – ha continuato Innocenti – Ed è un’incertezza che viene aggravata, troppe volte, dalle trovate della politica. Noi siamo imprenditori, storicamente fra i più attivi e avveduti, e c’è chi ci vorrebbe tramutare in lavoratori socialmente utili. Una prospettiva che dobbiamo rispedire con forza al mittente, a quei politici che vorrebbero relegarci lì. E a loro diciamo che è il loro ruolo, che dovrebbe essere socialmente utile. E che troppo spesso se lo dimenticano. Per noi è arrivata l’ora di dire basta. Vogliamo certezze, siamo imprenditori e vogliamo agire come tali. Rivendichiamo il ruolo che storicamente ci compete nella distribuzione commerciale. Un commercio di qualità, di semplicità, sempre vicino alla gente, la forma allo stesso tempo più antica e più moderna. Per questo, rivendichiamo una legge speciale per il nostro comparto. Un comparto che oggi noi tutti abbiamo il dovere di mettere in condizione di funzionare».
«La Bolkestein è un problema – ha concluso Inncenti - ma sono convinto, insieme, lo sapremo risolvere. La sfida è rivitalizzare un intero settore, ridare vigore agli investimenti, alle nostre imprese e al nostro lavoro. Dire basta all’abusivismo, dire sì ai mercati di qualità».

Anche l’ANVA Confeserecenti Foggia ha preso parte all’assemblea svoltasi a Roma, alla presenza di esponenti del Governo, per discutere la riforma del commercio su aree pubbliche. Un’assemblea affollata a cui ha partecipato una qualificata e numerosa delegazione dell'associazione guidata dal presidente Luigi Rodelli e dal coordinatore Luigi Gaudiero. Nel contesto economico attuale, hanno affermato unitariamente i rappresentanti della categoria, caratterizzato da una forte mutazione dei consumi – i mercati ambulanti sono – più di altri comparti – esposti ai rischi di marginalità e di concorrenza sleale. Con fenomeni significativi di abusivismo e contraffazione come accade in Capitanata, gli operatori regolari del settore rischiano di essere additati come “venditori ambulanti” nel senso più deteriore e negativo del termine.

Nel commercio su aree pubbliche c’è, dunque, un problema non solo economico, ma anche di trasparenza e di legalità che spesso viene ignorato. Questa situazione di incertezza si è aggravata negli ultimi anni in coincidenza con l’introduzione nell’ordinamento nazionale della cosiddetta Direttiva Bolkestein che ha fermato gli investimenti e creato profonde spaccature all’interno della categoria. Il risultato è che in questo modo un intero settore rischia di ritornare nel limbo di una mediocrità che frena lo sviluppo economico dell’impresa. Un esempio lampante è la norma sulle modalità di assegnazione delle concessioni (il comma 1181 della Legge di Bilancio 2018) che richiede il requisito del reddito unico familiare e della conduzione diretta del banco per bypassare l’accesso all’attività. Una disposizione da abrogare immediatamente.
Anva Confesercenti e Fiva hanno chiesto al Governo e al Parlamento una riforma del commercio su aree pubbliche che superi la Bolkestein.
A questo proposito le due organizzazioni più rappresentative del settore chiedono:
– l’abrogazione del comma 1181 della Legge di Bilancio 2018 sulle modalità di assegnazione delle concessioni e la previsione di criteri uniformi nel rilascio e rinnovo delle stesse, basati sulla professionalità maturata nel posteggio;
– la rinnovabilità delle concessioni con procedure semplificate;
– l’individuazione di profili di competenza specifica di Stato, Regioni e Comuni al fine di evitare sovrapposizioni normative deleterie;
– norme severe a tutela della concorrenza con sanzioni più mirate ed efficaci contro l’abusivismo e la contraffazione;
– la tutela e la valorizzazione delle aree mercatali attraverso la diversificazione merceologica e l’introduzione di mercati di qualità;
– divieti di incrocio nella partecipazione a società di capitale;
– la promozione del ruolo della formazione tecnica e dell’associazionismo fra gli operatori del settore;
– il rilancio dei mercati tramite politiche di ammodernamento delle aree e degli impianti, linee di credito agevolato per la ristrutturazione delle imprese e l’acquisto di mezzi ecocompatibili, politiche fiscali mirate che favoriscano gli investimenti aziendali.
«Negli ultimi anni – ha commentato Maurizio Innocenti, presidente nazionale di ANVA Confesercenti - la condizione del commercio ambulante è nettamente peggiorata. Si vive nell’incertezza, mentre gli imprenditori assistono impotenti alla perdita di valore della propria impresa.
Valore scivolato, in molti casi, a livelli minimi, mentre l’abusivismo e il mancato rispetto delle regole crescono. Un fenomeno evidente, che spesso si accompagna al degrado dei mercati e delle strutture. Una situazione che incide sull’immagine di tutto il settore. I nostri mercati stanno perdendo fascino, con un lento processo di dequalificazione cui vogliamo opporci con tutte le nostre forze». «L’incertezza è stata un freno micidiale, che sta ingessando e bloccando tutto il settore – ha continuato Innocenti – Ed è un’incertezza che viene aggravata, troppe volte, dalle trovate della politica. Noi siamo imprenditori, storicamente fra i più attivi e avveduti, e c’è chi ci vorrebbe tramutare in lavoratori socialmente utili. Una prospettiva che dobbiamo rispedire con forza al mittente, a quei politici che vorrebbero relegarci lì. E a loro diciamo che è il loro ruolo, che dovrebbe essere socialmente utile. E che troppo spesso se lo dimenticano. Per noi è arrivata l’ora di dire basta. Vogliamo certezze, siamo imprenditori e vogliamo agire come tali. Rivendichiamo il ruolo che storicamente ci compete nella distribuzione commerciale. Un commercio di qualità, di semplicità, sempre vicino alla gente, la forma allo stesso tempo più antica e più moderna. Per questo, rivendichiamo una legge speciale per il nostro comparto. Un comparto che oggi noi tutti abbiamo il dovere di mettere in condizione di funzionare».
«La Bolkestein è un problema – ha concluso Inncenti - ma sono convinto, insieme, lo sapremo risolvere. La sfida è rivitalizzare un intero settore, ridare vigore agli investimenti, alle nostre imprese e al nostro lavoro. Dire basta all’abusivismo, dire sì ai mercati di qualità».

Anche l’ANVA Confeserecenti Foggia ha preso parte all’assemblea svoltasi a Roma, alla presenza di esponenti del Governo, per discutere la riforma del commercio su aree pubbliche. Un’assemblea affollata a cui ha partecipato una qualificata e numerosa delegazione dell'associazione guidata dal presidente Luigi Rodelli e dal coordinatore Luigi Gaudiero. Nel contesto economico attuale, hanno affermato unitariamente i rappresentanti della categoria, caratterizzato da una forte mutazione dei consumi – i mercati ambulanti sono – più di altri comparti – esposti ai rischi di marginalità e di concorrenza sleale. Con fenomeni significativi di abusivismo e contraffazione come accade in Capitanata, gli operatori regolari del settore rischiano di essere additati come “venditori ambulanti” nel senso più deteriore e negativo del termine.

Nel commercio su aree pubbliche c’è, dunque, un problema non solo economico, ma anche di trasparenza e di legalità che spesso viene ignorato. Questa situazione di incertezza si è aggravata negli ultimi anni in coincidenza con l’introduzione nell’ordinamento nazionale della cosiddetta Direttiva Bolkestein che ha fermato gli investimenti e creato profonde spaccature all’interno della categoria. Il risultato è che in questo modo un intero settore rischia di ritornare nel limbo di una mediocrità che frena lo sviluppo economico dell’impresa. Un esempio lampante è la norma sulle modalità di assegnazione delle concessioni (il comma 1181 della Legge di Bilancio 2018) che richiede il requisito del reddito unico familiare e della conduzione diretta del banco per bypassare l’accesso all’attività. Una disposizione da abrogare immediatamente.
Anva Confesercenti e Fiva hanno chiesto al Governo e al Parlamento una riforma del commercio su aree pubbliche che superi la Bolkestein.
A questo proposito le due organizzazioni più rappresentative del settore chiedono:
– l’abrogazione del comma 1181 della Legge di Bilancio 2018 sulle modalità di assegnazione delle concessioni e la previsione di criteri uniformi nel rilascio e rinnovo delle stesse, basati sulla professionalità maturata nel posteggio;
– la rinnovabilità delle concessioni con procedure semplificate;
– l’individuazione di profili di competenza specifica di Stato, Regioni e Comuni al fine di evitare sovrapposizioni normative deleterie;
– norme severe a tutela della concorrenza con sanzioni più mirate ed efficaci contro l’abusivismo e la contraffazione;
– la tutela e la valorizzazione delle aree mercatali attraverso la diversificazione merceologica e l’introduzione di mercati di qualità;
– divieti di incrocio nella partecipazione a società di capitale;
– la promozione del ruolo della formazione tecnica e dell’associazionismo fra gli operatori del settore;
– il rilancio dei mercati tramite politiche di ammodernamento delle aree e degli impianti, linee di credito agevolato per la ristrutturazione delle imprese e l’acquisto di mezzi ecocompatibili, politiche fiscali mirate che favoriscano gli investimenti aziendali.
«Negli ultimi anni – ha commentato Maurizio Innocenti, presidente nazionale di ANVA Confesercenti - la condizione del commercio ambulante è nettamente peggiorata. Si vive nell’incertezza, mentre gli imprenditori assistono impotenti alla perdita di valore della propria impresa.
Valore scivolato, in molti casi, a livelli minimi, mentre l’abusivismo e il mancato rispetto delle regole crescono. Un fenomeno evidente, che spesso si accompagna al degrado dei mercati e delle strutture. Una situazione che incide sull’immagine di tutto il settore. I nostri mercati stanno perdendo fascino, con un lento processo di dequalificazione cui vogliamo opporci con tutte le nostre forze». «L’incertezza è stata un freno micidiale, che sta ingessando e bloccando tutto il settore – ha continuato Innocenti – Ed è un’incertezza che viene aggravata, troppe volte, dalle trovate della politica. Noi siamo imprenditori, storicamente fra i più attivi e avveduti, e c’è chi ci vorrebbe tramutare in lavoratori socialmente utili. Una prospettiva che dobbiamo rispedire con forza al mittente, a quei politici che vorrebbero relegarci lì. E a loro diciamo che è il loro ruolo, che dovrebbe essere socialmente utile. E che troppo spesso se lo dimenticano. Per noi è arrivata l’ora di dire basta. Vogliamo certezze, siamo imprenditori e vogliamo agire come tali. Rivendichiamo il ruolo che storicamente ci compete nella distribuzione commerciale. Un commercio di qualità, di semplicità, sempre vicino alla gente, la forma allo stesso tempo più antica e più moderna. Per questo, rivendichiamo una legge speciale per il nostro comparto. Un comparto che oggi noi tutti abbiamo il dovere di mettere in condizione di funzionare».
«La Bolkestein è un problema – ha concluso Inncenti - ma sono convinto, insieme, lo sapremo risolvere. La sfida è rivitalizzare un intero settore, ridare vigore agli investimenti, alle nostre imprese e al nostro lavoro. Dire basta all’abusivismo, dire sì ai mercati di qualità».

Anche l’ANVA Confeserecenti Foggia ha preso parte all’assemblea svoltasi a Roma, alla presenza di esponenti del Governo, per discutere la riforma del commercio su aree pubbliche. Un’assemblea affollata a cui ha partecipato una qualificata e numerosa delegazione dell'associazione guidata dal presidente Luigi Rodelli e dal coordinatore Luigi Gaudiero. Nel contesto economico attuale, hanno affermato unitariamente i rappresentanti della categoria, caratterizzato da una forte mutazione dei consumi – i mercati ambulanti sono – più di altri comparti – esposti ai rischi di marginalità e di concorrenza sleale. Con fenomeni significativi di abusivismo e contraffazione come accade in Capitanata, gli operatori regolari del settore rischiano di essere additati come “venditori ambulanti” nel senso più deteriore e negativo del termine.

Nel commercio su aree pubbliche c’è, dunque, un problema non solo economico, ma anche di trasparenza e di legalità che spesso viene ignorato. Questa situazione di incertezza si è aggravata negli ultimi anni in coincidenza con l’introduzione nell’ordinamento nazionale della cosiddetta Direttiva Bolkestein che ha fermato gli investimenti e creato profonde spaccature all’interno della categoria. Il risultato è che in questo modo un intero settore rischia di ritornare nel limbo di una mediocrità che frena lo sviluppo economico dell’impresa. Un esempio lampante è la norma sulle modalità di assegnazione delle concessioni (il comma 1181 della Legge di Bilancio 2018) che richiede il requisito del reddito unico familiare e della conduzione diretta del banco per bypassare l’accesso all’attività. Una disposizione da abrogare immediatamente.
Anva Confesercenti e Fiva hanno chiesto al Governo e al Parlamento una riforma del commercio su aree pubbliche che superi la Bolkestein.
A questo proposito le due organizzazioni più rappresentative del settore chiedono:
– l’abrogazione del comma 1181 della Legge di Bilancio 2018 sulle modalità di assegnazione delle concessioni e la previsione di criteri uniformi nel rilascio e rinnovo delle stesse, basati sulla professionalità maturata nel posteggio;
– la rinnovabilità delle concessioni con procedure semplificate;
– l’individuazione di profili di competenza specifica di Stato, Regioni e Comuni al fine di evitare sovrapposizioni normative deleterie;
– norme severe a tutela della concorrenza con sanzioni più mirate ed efficaci contro l’abusivismo e la contraffazione;
– la tutela e la valorizzazione delle aree mercatali attraverso la diversificazione merceologica e l’introduzione di mercati di qualità;
– divieti di incrocio nella partecipazione a società di capitale;
– la promozione del ruolo della formazione tecnica e dell’associazionismo fra gli operatori del settore;
– il rilancio dei mercati tramite politiche di ammodernamento delle aree e degli impianti, linee di credito agevolato per la ristrutturazione delle imprese e l’acquisto di mezzi ecocompatibili, politiche fiscali mirate che favoriscano gli investimenti aziendali.
«Negli ultimi anni – ha commentato Maurizio Innocenti, presidente nazionale di ANVA Confesercenti - la condizione del commercio ambulante è nettamente peggiorata. Si vive nell’incertezza, mentre gli imprenditori assistono impotenti alla perdita di valore della propria impresa.
Valore scivolato, in molti casi, a livelli minimi, mentre l’abusivismo e il mancato rispetto delle regole crescono. Un fenomeno evidente, che spesso si accompagna al degrado dei mercati e delle strutture. Una situazione che incide sull’immagine di tutto il settore. I nostri mercati stanno perdendo fascino, con un lento processo di dequalificazione cui vogliamo opporci con tutte le nostre forze». «L’incertezza è stata un freno micidiale, che sta ingessando e bloccando tutto il settore – ha continuato Innocenti – Ed è un’incertezza che viene aggravata, troppe volte, dalle trovate della politica. Noi siamo imprenditori, storicamente fra i più attivi e avveduti, e c’è chi ci vorrebbe tramutare in lavoratori socialmente utili. Una prospettiva che dobbiamo rispedire con forza al mittente, a quei politici che vorrebbero relegarci lì. E a loro diciamo che è il loro ruolo, che dovrebbe essere socialmente utile. E che troppo spesso se lo dimenticano. Per noi è arrivata l’ora di dire basta. Vogliamo certezze, siamo imprenditori e vogliamo agire come tali. Rivendichiamo il ruolo che storicamente ci compete nella distribuzione commerciale. Un commercio di qualità, di semplicità, sempre vicino alla gente, la forma allo stesso tempo più antica e più moderna. Per questo, rivendichiamo una legge speciale per il nostro comparto. Un comparto che oggi noi tutti abbiamo il dovere di mettere in condizione di funzionare».
«La Bolkestein è un problema – ha concluso Inncenti - ma sono convinto, insieme, lo sapremo risolvere. La sfida è rivitalizzare un intero settore, ridare vigore agli investimenti, alle nostre imprese e al nostro lavoro. Dire basta all’abusivismo, dire sì ai mercati di qualità».

Martedì, 28 August 2018 10:45

CAPORALATO, ECCO COME FRONTEGGIARLO

Continua a tenere banco la questione relativa al caporalato, piaga senza fine della Capitanata. Confesercenti Foggia concorda con l'analisi di Magda Jarczak, segretaria provinciale della Flai Cgil provinciale, che ha individuato tra le maggiori cause del fenomeno del "caporalato" l'assenza di interventi delle istituzioni nel sistema di collocamento dei lavoratori agricoli, nel trasporto e nell'accoglienza.
L'intermediazione tra domanda ed offerta di lavoro, il trasporto e l'accoglienza dei lavoratori migranti sono servizi che dovrebbero essere garantiti con l'intervento pubblico.  Il trasporto è una competenza mista, pubblico-privato, e sono le regioni, che attraverso apposite pianificazioni, dovrebbero determinare le politiche territoriali per il trasporto anche dei lavoratori agricoli. 
A parere di Confesercenti Foggia occorre realizzare convenzioni tra sistema pubblico e privato dei trasporti in Puglia che agevolino intese tra aziende agricole ed aziende di trasporto. E’ necessario organizzare sul territorio un sistema di accoglienza che oltre a smantellare i "ghetti" crei anche delle strutture di accoglienza diffusa per realizzare un approccio integrato dell'intera filiera: accoglienza, collocamento e trasporto nel settore agricolo.

Una lunga estate, almeno per quanto riguarda le truffe via mail. A lanciare nuovamente l’allarme è l’Agenzia delle Entrate che mette in guardia i cittadini riguardo a e-mail che, dietro la comunicazione di un rimborso del canone Tv, nascondono un tentativo di truffa.
“Negli ultimi giorni – spiega il Fisco – sono state segnalate delle false e-mail, apparentemente provenienti dall’Assistenza servizi telematici dell’Agenzia, ma in realtà inviate da un indirizzo contraffatto non riconducibile alle Entrate. L’oggetto della mail è “Re: Rimborso Rai – A8005W”; nel testo del messaggio di posta elettronica si comunica il riconoscimento di un parziale rimborso del canone RAI per un importo di € 14,90, per ottenere il quale si rimanda alla sottomissione di una richiesta sull’indirizzo web del sito dell’Agenzia che in realtà nasconde un link ad un sito fraudolento (www.area-agenzia-en.info). Oggetto della e-mail e importo del fantomatico rimborso possono variare, ma in ogni caso le e-mail in questione non provengono da un indirizzo direttamente collegato all’Agenzia e nascondono un evidente tentativo di truffa”.
L’Agenzia raccomanda pertanto di cestinare immediatamente questi messaggi, di non cliccare sui collegamenti presenti e, soprattutto, di non fornire i propri dati anagrafici e gli estremi della propria carta di credito nella pagina web indicata nella mail.

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 

Cookie policy

Quest’informativa ha lo scopo di rendere note le procedure seguite per la raccolta tramite i cookie delle informazioni fornite dagli utenti durante la navigazione del sito web.

Che cos’è un cookie e a cosa serve?

Un cookie è un file di testo che viene memorizzato dal proprio dispositivo nel momento in cui si visualizza un sito internet.
I cookie permettono un funzionamento efficiente del sito e ne migliorano le prestazioni, inoltre forniscono informazioni al proprietario del sito per fini statistici o pubblicitari, principalmente per personalizzare l’esperienza di navigazione dell’utente ricordando le sue preferenze (per esempio ricordare la lingua e la valuta che ha impostato al fine di riconoscerlo alla visita successiva).

Quali cookie utilizziamo e per quali finalità?
Il nostro sito utilizza diverse tipologie di cookie e tecnologie affini, ognuna delle quali ha una specifica funzione. Vengono qui di seguito elencati i cookie utilizzati, evidenziandone la relativa funzione.

TIPOLOGIA DI COOKIE FUNZIONE
Cookie di navigazione

 

Fin dal primo accesso questi cookie permettono al sito di funzionare in maniera corretta e di visualizzare i contenuti sul dispositivo riconoscendo la lingua del Paese dal quale l’utente si connette. Nel caso nel sito siano presenti aree di registrazione e l’utente sia registrato, permetteranno all’utente di essere riconosciuto accedendo alle aree riservate. I cookie di navigazione sono cookie tecnici e sono pertanto necessari alfunzionamento del sito.

Cookie Funzionali

 

Questi cookie permettono, in base all’espressa richiesta dell’utente, di essere riconosciuto agli accessi successivi in modo da non dover inserire nuovamente i propri dati a ogni visita. Nel caso di siti e-commerce, se l’utente ha aggiunto articoli al carrello e chiuso la sessione senza completare l’acquisto e senza eliminarli dal carrello, questi cookie consentiranno di continuare l’acquisto la volta successiva in cui l’utente accederà al sito (entro un periodo di tempo limitato).
I cookie funzionali non sono indispensabili al funzionamento del sito, ma migliorano la qualità e l’esperienza di navigazione.

Cookie Analitici

 

Questi cookie sono utilizzati ad esempio da Google Analytics al fine di elaborare analisi statistiche sulle modalità di navigazione degli utenti sul sito attraverso il computer o le applicazioni mobile, sul numero di pagine visitate o il numero di click effettuati su una pagina durante la navigazione di un sito.Il nostro sito tratta i risultati di queste analisi in maniera anonima ed esclusivamente per finalità statistiche solo se il fornitore utilizza i servizi in connessione al browser installato sul computer dell’utente o su altri dispositivi utilizzati per navigare il nostro sito.

Cookie di terze parti per marketing/retargeting

 

Questi cookie sono utilizzati da società terze di fiducia che permettono all’utente di visualizzare banner pubblicitari su altri siti affiliati, mostrandogli gli ultimi prodotti che l’utente ha visualizzato sul sito. Mentre l’utente naviga all’interno del nostro sito, questi cookie sono utilizzati anche per mostrargli prodotti che potrebbero essere di suo interesse o simili a quelli che ha guardato in precedenza, basandosi sulla sua cronologia di navigazione. L’uso di questi cookie normalmente non implica il trattamento di dati personali, ma può permettere la connessione al computer dell’utente o ad altri dispositivi e rintracciare i dati salvati: questi cookie si connettono al browser installato sul computer dell’utente o su altri dispositivi utilizzati durante la navigazione sul nostro sito.

Cookie di Social Network

 

Questi cookie sono necessari per permettere all’account social dell’utente di interagire con il nostro sito. Servono ad esempio per far esprimere all’utente il proprio apprezzamento e per condividerlo con i propri amici social. I cookie di social network non sono necessari alla navigazione.

 

Com’è possibile disabilitare i cookie e gestire le preferenze?

La maggior parte dei browser è configurata per accettare, controllare o eventualmente disabilitare i cookie attraverso le impostazioni. Ricordiamo tuttavia che disabilitare i cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il funzionamento del sito e/o limitare il servizio che offriamo.
Qui sotto il percorso da seguire per gestire i cookie dai seguenti browser:

IE: http://windows.microsoft.com/it-it/windows7/block-enable-or-allow-cookies
Safari: https://support.apple.com/kb/PH19255?locale=it_IT
Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it-IT&hlrm=fr&hlrm=en
Firefox: http://support.mozilla.org/it-IT/kb/enable-and-disable-cookies-website-preferences

Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie di profilazione di terza parti vi invitiamo a visitare http://www.youronlinechoices.com/
Per disabilitare i cookie analitici e impedire a Google Analytics di raccogliere dati sulla tua navigazione, puoi scaricare il Componente aggiuntivo del browser per la disattivazione di Google Analytics: https://tools.google.com/dlpage/gaoptout.

 

Convenzioni

pianeta convenzioni

Socials Network

facebook Facebook

TWITTER Twitter

icona-newsletter2  Newsletter